Lettere di Manina ( home )

 

Nosy be, Aprile 2012

Tornata a Nosy Be il 28 marzo !

Arrivata all’aeroporto alle 7,20 viene a prendermi Ismael, con la mia macchina e...incredibile! Per la prima volta, trovo la mia macchina, come nuova, tutta pulita e verniciata a nuovo!! Mi congratulo con Ismael, ci incamminiamo verso casa, ma lungo la strada mi dice che stanno distribuendo le pagelle del 2° trimestre, perchè poi cominciano le vacanze di Pasqua. Chiaramente andiamo direttamente alla scuola di Ampasindava, dove i bambini stanno già tutti in fila nel cortile. Tutti si meravigliano nel vedermi. Non sapevano che arrivavo. Aspettiamo il Direttore,(oramai Deputato del nuovo governo), che mai si aspettava di trovarmi lì, e che dopo avermi salutato, fa un discorso per ringraziarmi della mia presenza etc etc e poi cominciamo a distribuire le pagelle e i premi per i primi tre di ogni classe.

Ma dopo poco succede una cosa incredibile, tutta la folla di bambini comincia ad ondeggiare in avanti, poi a destra e a sinistra, in maniera paurosa e la cosa mi meraviglia e mi spaventa allo stesso tempo.

I bambini sono tanti e si potrebbero schiacciare facilmente, infatti continuano a spingersi tutti in avanti. Allora, allarmata, dico che è meglio che subito ognuno entri nella propria classe, velocemente, le pagelle le distribuirà ogni maestra ai propri alunni. In pochi attimi sono tutti scomparsi ed io tiro un sospiro di sollievo! 

Vado poi in una materna, pregata da una maestra e dai genitori che sono tutti in classe

Così ritorno verso casa e sinceramente meravigliata dello strano comportamento degli alunni, in genere sempre così educati e disciplinati, in macchina, ne parlo con Ismael, preoccupata di questo repentino cambiamento!! E cosa mi sento rispondere? Che era stata solo colpa mia. Come? Sì, perchè tutti bambini che stavano dietro, spingevano per vedermi e così quelli che stavano alla fine della fila a destra e a sinistra. Insomma spingevano per vedermi? Forse, quando ero arrivata, senza le treccine, non mi avevano riconosciuta , ma poi, sentendo il discoro del direttore che parlava di Manina....Non ci potevo credere!! Ismael era stupito che non avessi sentito e capito...Io, alla fine, contenta perchè mi dispiaceva troppo pensare che pochi mesi avevano potuto cambiare i "miei bambini", così buoni e bravi!!

Finalmente arrivo a casa. Per la prima volta dopo 13 anni, la mia casa è tutta in ordine, pulita, niente di rotto, nè tetto volato o scale spezzate!! Mi ero già preparata al peggio, per non rimanere troppo male e invece? Tutto perfetto!! Ma la cosa principale è stata che avevo " la luce"!! Sapevo che mancava da mesi, mi avevano avvertita, ma mi hanno detto che da quando avevo telefonato l’ultima volta (3 giorni prima del mio arrivo), non l’avevano più tolta....miracolo veramente! Che bello avere l’acqua fredda! Inoltre, il pomeriggio stesso del 28, sono arrivati i ragazzi soliti a vendere pesci ed aragoste...mi aspettavano da tempo!! Dal momento che c’era il frigo funzionante ho potuto comprare tutto.

Per tutta la prima settimana, ho avuto le visite di "benvenuto". Sono passati in tanti per salutarmi, felici del mio ritorno. E’ venuta anche la piccola Miria e poi Mlaure,(la madre), ma separatamente. Tutte e due stanno benissimo!

S

 

ono subito arrivate donne nuove, con tanti bambini, appena arrivate dal Sud, per chiedere di entrare nella lista del riso. Poi sono venute le nostre maestre sovvenzionate oramai dallo Stato, che chiedevano aiuto, non essendo state pagate da 5 mesi . Così ho fatto loro un regalo per Pasqua, con la speranza che poi lo Stato paghi, come ha promesso.

Cominciate subito anche le visite per gli occhiali, ogni mercoledì.

ISTRUZIONE

Il ciclone Irina ha distrutto 4 scuole ad Ambondrona e spazzato via tre tetti.

Ho fatto venire subito gli operai per vedere la situazione, abbiamo fatto un accordo per il prezzo e hanno cominciato subito la ricostruzione. Un’altra scuola da demolire e ricostruire ad Andranobe! Anche questa è già finita.

Ancora 30 banchi per la scuola elementare e 4 tavoli completi per la scuola materna di Ampassindava.

PER NOSY FALY Ordinati 16 banchi nuovi per una classe di Primaire e 6 tavoli rettangolari per una maternelle, trasportati con un butri immediatamente, insieme ai paperi, che tutti vogliono.

Con un altro butri(grosso barcone con grande vela, utilizzato per trasporti), abbiamo portato banchi, armadio e cattedra nella grande Terre, nel villaggio, che si chiama, Maha-MANINA, dove abbiamo costruito in questi mesi una scuola nuova! ( è proprio il mio villaggio, non vi pare?)

Ho organizzato, con un prof. malgascio, che è venuto da Tana, un corso di francese per le maestre che non parlano bene questa lingua. Un corso di disegno è stato organizzato per i bambini dagli 8 agli 11 anni. Lo tiene Silvia, una volontaria di Roma, che si è offerta di insegnare ai bambini malgasci il disegno, per il quale sono già molto portati, come lei stessa ha osservato, meravigliata!

 

Sono andata a salutare le diverse scuole , materne elementari e secondarie, accompagnata anche da alcuni amici italiani, che erano nei boungalow del turismo solidale 

In una materna, con mia sorpresa, proprio uno di loro, mi ha fatto notare che c’era un cuoricino di carta, appeso insieme ad altre decorazioni, in cui c’era scritto in francese " Io amo andare a scuola. Grazie a Manina! " Ma la maestra non aveva detto niente, era là già da tempo!

L ’ Italiano è uscito dalla classe, con le lacrime agli occhi!

CARCERE 

Grande festa al Carcere, un coro di " Benvenuta Maman" al mio ingresso alla prigione. Insieme alla carne etc etc avevo portato arance e sigarette. Allora un grande applauso. Mi sono accorta di essere veramente di casa , tra i detenuti, tutti attorno a me, come grandi amici. Ho visitato anche il reparto donne e ho trovato una giovane con il suo bambino di 7-8 mesi . E’ una Merina, viene da Tana, aveva comprato del ferro, per iniziare un piccolo commercio, ma il ferro era stato rubato alla Sirama, lei non lo sapeva. Qualcuno ha fatto la spia e lei è finita in prigione, ora è là in attesa di giudizio. Il bambino aveva la febbre e così gli ho fatto comprare le medicine adatte. A Hell Ville, la capitale, dov’è il carcere, il caldo è asfissiante, due detenuti sono svenuti per il caldo e certamente anche il piccolo è malato per questo! Spero che possano uscire presto! Per Pasqua ho regalato un pò di soldi alle guardie carcerarie, alla donna che si occupa del reparto donne, ad alcuni detenuti che conosco da tempo ...Quello che mi ha fatto veramente piacere è stato che, senza che dicessi niente, sono stati i detenuti stessi a dirmi che Ismael è stato bravissimo, che non ha fatto mancare loro niente. Insomma Ismael sta crescendo bene! Io stessa l’ho visto diverso, finalmente sorride, e saluta tutti allegramente!

DISTRIBUZIONE DI RISO

Prima di Pasqua siamo andati ad Hell Ville, per comprare il riso, per la solita distribuzione. Tutti ci chiedevano se veramente lo davamo anche il 9 aprile, che era il lunedì di Pasqua. Certamente! La fame non conosce festa! Così,dal lunedì 9 al 13, abbiamo dato il riso (foto distribuzione di riso

  . Il giorno di Pasqua ho mangiato con tutti i miei vecchi e paraplegici

e anche con chi era solo, senza famiglia. Erano tutti invitati! E’ stato un pranzo veramente allegro! Hanno fatto tutti il bis e il tris!! Ad un certo momento , mi sono accorta che ognuno, piano piano, cacciava un sacchetto di plastica dalla tasca, e ci faceva scendere dentro il riso e i gamberi e il pesce fritto, che erano rimasti nel piatto. Allora ho detto che non era necessario fare questa operazione, perchè avremmo portato noi il resto per la cena, direttamente a casa loro. E così abbiamo fatto.

SANITA’

Sono andata subito a salutare anche le infermiere di uno dei nostri dispensari. Ho trovato tutto in ordine e mi hanno mostrato il registro delle visite, ben 107, il giorno prima. C’è infatti un’epidemia di congiuntivite virale e così vengono tutti da noi. Sono tutti con gli occhi gonfi, proff, alunni, dottori, infermieri, i miei vecchi, in tutta l’isola, città e mi dicono anche alla Grande Terre. Ma non è la prima volta che capita questo, anche tanti anni fà fui costretta a comprare colliri antibiotici in quantità industriale per curare tutti. Ora cerco di mandare tutti al dispensario, ma c’è sempre chi viene ancora da me. ( non si trovano più colliri) .Poi Benaline (l’infermiera) mi ha fatto vedere una mano che stava curando

 

e sono rimasta inorridita. Così sono andata via.

Abbiamo mandato un nuovo infermiere, che è venuto da Tana, a Nosy Faly, con tutto il nuovo arredamento per la sua casa e per il dispensario. Ne aspettiamo un altro per il dispensario ad Andranobe, da dove se n’è andata l’infermiera precedente. Come vedete, grande movimento nei nostri dispensari!

Il Medico Ispettore, appena ha saputo del mio arrivo, mi ha telefonato per ricordarmi che gli avevo promesso di mettere l’acqua al Dispensario Pubblico della città!! Lo so che sono cose che non spettano a me, ma tanto loro non lo fanno e i medici e gli infermieri non possono neanche lavarsi le mani. E pensate che in questo grande dispensario della città, si fanno le vaccinazioni per i neonati, le visite e gli esami ai tubercolotici, le visite ai bambini piccoli. Io lo faccio per loro, per la gente del posto che va lì a visitarsi e a curarsi. Ora c’è l’acqua in tutte le stanze, arriva anche al primo piano e l’ho messa anche nel gabinetto dentistico, che è lì a fianco e che è sempre pubblico. Mi hanno detto gli operai che hanno lavorato lì, che tutti mi hanno mandato mille ringraziamenti . non ho avuto ancora il tempo di passarci perchè ....sono dovuta andare un momentino in Italia!

In Italia dal 24 al 29 aprile

Lunedì 23 aprile , alle ore 22,00 mi hanno telefonato per domandarmi quando sarei arrivata a Termoli. Sono rimasta meravigliata della domanda e ho chiesto se erano sicuri di voler parlare con me! Sì, proprio con la prof. Consiglio. (era da tanto che non mi sentivo chiamare così!). Ero la vincitrice del premio del Rotary "D’Andrea", che dovevano appunto assegnarmi il giorno 25 aprile, a Termoli. Mi avevano inviato già delle email in proposito, tramite un dott., che ritenevano mio collaboratore (chissà come mai!) e che, chiaramente, mai mi aveva reso partecipe dell’evento. Ho spiegato che ero in Madagascar e che ero all’oscuro di tutta questa organizzazione. Dopo varie telefonate concitate, abbiamo deciso che avrei mandato qualcuno a rappresentarmi, anche se il regolamento di questi premi richiede necessariamente la presenza del vincitore. Era impossibile fare altrimenti! Quindi ancora varie telefonate in Italia, per vedere chi sarebbe potuto andare a Termoli in mia rappresentanza. Finalmente il caro Attilio Impronta, da Milano, che mi è sempre vicino ed è effettivamente un grande collaboratore (quando vengo in Italia, mi accompagna spesso agli eventi) si dichiara disponibile ad andar a Termoli il 25 aprile, anche se il 26 deve partire per Israele! Tiro un sospiro di sollievo, così posso dormire tranquilla! La mattina del 24 ero sulla mia veranda, avevo da poco finito di parlare con i turisti del turismo solidale, dicendo che ci saremmo visti a pranzo, quando mi sono ricordata che aspettavamo un’altra italiana che aveva prenotato il boungalow e che doveva arrivare alle 11,30. L’air Italy, infatti il martedì arriva tardi. Erano le 10,30 quando ho pensato "Ma allora l’aereo oggi riparte alle 13,00 potrei prenderlo!" Per non farvela troppo lunga, riesco ad avere un biglietto direttamente all’aeroporto, ma devo correre, perchè è già tardi! Prendo la mia borsa, una cesta malgascia, come bagaglio a mano, c’infilo una camicia da notte, qualche indumento intimo, chiamo un taxi e arrivo alle 12,00 all’aeroporto. Così parto per l’Italia, senza poter avvisare nessuno, non c’era tempo! Arrivo all’1 di notte a Roma, resto in albergo a Fiumicino e la mattina, alle 8,00 , con Attilio che arrivava in aereo da Milano, partiamo con la macchina della sua azienda per Termoli! Tutto risolto magnificamente! Un teatro pieno di gente mi aspettava, i vari relatori si erano già alternati, così arrivo giusto in tempo! Ascolto tessere tutte le mie lodi, (esagerate!), ricevo il premio, ( un assegno di 5.000 euro) i vari gagliardetti e poi tutti a pranzo! Alle 16,30 eravamo ancora a pranzo quando, scusandoci, siamo letteralmente scappati perchè Attilio non perdesse l’aereo che da Napoli doveva portarlo a Milano. Arriviamo giusto in tempo a Capodichino, Attilio prende l’aereo ed io la strada per Posillipo! Saluto tutta la mia numerosa famiglia, figlia e nipotino felici e sorpresi di rivedermi così presto! Ancora 4 giorni in Italia. Approfitto per comprare in farmacia tutto quello che mi serviva, almeno una trentina di colliri, il vello per Julien il paraplegico, a cui sono ricominciate le piaghe da decubito e medicinali vari. Lunedì 29, prendo un treno per Roma, saluto l’altro figlio e i 2 nipotini, e da Fiumicino riparto per Nosy Be, dove arrivo martedì 30.

Perciò la mia lettera di Aprile è arrivata in ritardo sul sito....sono giustificata!! Vi abbraccio tutti con tanto affetto, ringraziandovi per tutti gli eventi che avete organizzato per me, quest’inverno, e a cui ho partecipato con immenso piacere! 

Un bacio. 

Manina.